l’intervento che permette

il rimodellamento del padiglione auricolare

La chirurgia estetica del rimodellamento delle orecchie, otoplastica, consente di rimediare gli inestetismi delle orecchie, a sventola, a quelle troppo grandi o malformate. L’otoplastica non lascia nessuna cicatrice visibile, la procedura si realizza incidendo il padiglione auricolare, nella sua parte posteriore.

Durante la visita verrà esaminata la forma dei padiglioni ed eventuali asimmetrie tra i due. Riceverà le informazioni relative all’intervento e alle caratteristiche del post operatorio. La chirurgia estetica alle orecchie non presenta particolari controindicazioni. Il paziente candidato deve riferire al chirurgo estetico tutti i farmaci e integratori alimentari che assume, tutte le patologie avute ed eventualmente in corso e gli interventi fatti in passato. Nei giorni successivi alla visita dovrà sottoporsi agli esami clinici preoperatori prescritti. Nei giorni precedenti all’intervento è opportuno ridurre la quantità di sigarette. Aspirine ed altri farmaci anti infiammatori possono aumentare il sanguinamento. É perciò consigliabile ridurne l’uso dopo aver consultato il medico.

L’intervento ha durata circa 1 ora, e consiste nel riposizionamento, avvicinamento, del padiglione auricolare al cranio, mentre, in alcuni casi, si rende necessario ricostruire anche il paglione auricolare stesso.

L’operazione, totalmente indolore, termina con una medicazione compressiva che deve essere mantenuta per circa due giorni. È normale avvertire dolore, formicolio e senso d’intorpidimento all’orecchio, così come è normale notare dei lividi e degli arrossamenti nelle zone interessate dall’intervento di otoplastica. Nel giro di un paio di settimane, se tutto procede per il meglio, la situazione ritorna alla normalità.
Le persone adulte possono tornare a lavorare già dopo una settimana dall’intervento, avendo cura di evitare tutte le situazioni potenzialmente rischiose. È chiaro che questa raccomandazione dipende anche molto dall’attività lavorativa svolta.
Per quanto concerne, invece, i bambini, si consiglia di attendere un paio di settimane prima del ritorno a scuola, in quanto l’ambiente scolastico espone più facilmente a traumi fisici, scontri, contatti ecc.