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Riduzione del seno maschile

per ridurre la porzione ghiandolare

La ginecomastia è un anomalo fenomeno fisiologico che si può presentare nel uomo che determina l’apparenza quasi femminile del seno, questo fenomeno si presenta dopo un dimagrimento eccessivo dovuto  ad interventi bariatrici o a drastiche diete oppure nell’età puberale e si verifica una certa attività ghiandolare che poi con l’adolescenza cessa. In molti casi però il seno purtroppo rimane voluminoso e in questi casi molto evidenti comporta a disturbi psicologici e relazionali. La ginecomastia può essere dovuta anche a disturbi ormonali o cromosomici e obesità. Il problema può essere risolto solo chirurgicamente.

L’intervento correttivo viene eseguito per eliminare l’inestetica presenza di mammella nel maschio dovuta ad un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare adiposo o di entrambi. Inoltre è possibile ridurre il diametro delle areole nel caso sia eccessivo. L’intervento chirurgico è di breve durata, si svolge in anestesia generale ha durata di circa 1-2 ore e il giorno stesso il paziente può tornare a casa.

Dopo intervento è normale avvertire un certo gonfiore e fastidio, che può essere ridotto con l’utilizzo di particolari bendaggi elastici, simili a fasce, da indossare regolarmente per un paio di settimane. Il nomale edema tende a scomparire dopo 1 mese ma i tessuti si normalizzano dopo 3 mesi. Le normali attività possono essere riprese in pochi giorni, evitando sforzi eccessivi, per le attività sportive dopo circa 10 giorni. Prima di esporre al sole la zone è consigliabile consultare il proprio chirurgo, fin da subito il risultato sarà evidente ma è necessario che venga tolto il bendaggio per poter apprezzare meglio i risultati. Il risultato dell’intervento è permanente, il tessuto asportato non si formerà più, se non intervengono variazioni ormonali che possono agire sul tessuto adipo-ghiandolare presente. Dopo 4-5 mesi dall’intervento si avrà un idea definitiva dell’intervento.